Ascolta la mia voce

CHE COS’È SAFE PER NOI?

Il progetto SAFE rappresenta: inclusione lavorativa di soggetti fragili, progetti di lavoro, sicurezza sanitaria, progetti di accoglienza, condivisione e giustizia.

Abbiamo come scopo la riduzione di situazioni di povertà ed emarginazione con la nostra azione di raccolta e di distribuzione di fondi e risorse materiali.

CHI SIAMO?

Nanina – società cooperativa sociale nasce il 1 ottobre 2018 quale frutto di un percorso lungo oltre vent’anni improntato alla reciprocità, alla prossimità alle persone e al valore del riuso solidale, e ispirato dalla parola “dignità”. La lunga storia della cooperativa trova le sue origini nell’impegno dell’associazione Ascolta la mia voce ODV attiva fin dal 2003 nel sostegno alle persone in situazioni di vulnerabilità e nel recupero a fini solidaristici di beni usati.

Nel 2013 l’associazione ha costruito un solido partenariato insieme all’Arcidiocesi di Lucca – ufficio pastorale Caritas, al Centro di ascolto e distribuzione della Parrocchia di Monte San Quirico, alle aziende di gestione dei rifiuti di Lucca e Capannori (Sistema Ambiente e Ascit) e ai Comuni di Lucca e Capannori dando vita al sistema di riuso solidale Daccapo, articolato su 3 sedi attigue ad altrettante stazioni ecologiche nei Comuni di Lucca (Vicopelago) e Capannori (Lammari e Coselli).

Daccapo raccoglie mobili, oggetti, vestiti ancora utilizzabili, salvandoli dal diventare rifiuto e reimmettendoli in circolo, gratuitamente per coloro che si trovano in condizioni di disagio economico o tramite la corresponsione di una piccola offerta per tutti gli altri. Gli oggetti vengono consegnati direttamente da chi se ne vuole disfare o ritirati dai volontari. A poco a poco è stato strutturato un laboratorio di sistemazione, riparazione e decorazione delle biciclette e dei mobili e si riparano – dove possibile – i piccoli elettrodomestici, anche offrendo borse lavoro e percorsi di inserimento lavorativo. Il sistema Daccapo si presenta come una nuova possibilità organizzativa di dare impulso alla solidarietà e all’inclusione in un’ottica di stile di vita solidale, sobrio, improntato alla sostenibilità sociale e ambientale.

L’obiettivo delle associazioni e di Caritas è quello di costruire un sistema organico di ridistribuzione dei prodotti in grado di ridare dignità ad oggetti ancora utilizzabili e ancor più di dare dignità alle persone attraverso la risposta ai loro bisogni, la frequentazione della bellezza e il loro re-inserimento in un circuito di relazioni, di lavoro e di amicizia reciproca. Con queste finalità, si sono approfondite le relazioni con altre esperienze di prossimità ed inclusione promosse nel tempo da Caritas Lucca, in particolare la sartoria sociale animata dall’associazione di promozione sociale “Quindi – ecosistemi sostenibili”. Nei tanti volontari impegnati nell’incontro con le persone e nella gestione dei servizi è maturata la consapevolezza della portata innovativa della proposta, semplice eppure rivoluzionaria, rappresentata da Daccapo. A poco a poco si è colto come la vita di Daccapo non era in grado solo di far scaturire “beneficenza”, ma che poteva guardare oltre salvaguardando e potenziando il valore dello scambio gratuito e dell’accesso ai beni per i più fragili insieme ad altre dinamiche preziose per la costruzione della comunità. Si è cominciato così a riflettere su possibili percorsi di reciprocità, a promuovere le esperienze di servizio e fraternità (anche attraverso il servizio civile) per i più giovani e a tentare sempre di più percorsi di formazione e di inclusione lavorativa per quanti erano stati espulsi dal mercato del lavoro e si trovavano in condizioni di esclusione.

Nel tempo è maturata una riflessione sui temi dell’economia circolare e dell’economia civile, di un nuovo modo di intendere lo sviluppo locale , che sceglie di mettere al centro le persone – soprattutto le più fragili – e l’ambiente, come magnificamente sintetizzato nell’enciclica “Laudato si’”. È proprio in questo continuo interrogarsi su quali potessero essere i mezzi più consoni ai tempi per non tradire la visione di una dignità possibile per tutti e dare per giustizia più che per carità, che nel 2018 i soggetti animatori di Daccapo si sono posti un’altra sfida: moltiplicare la possibilità di creare lavoro per accompagnare meglio le persone a una ritrovata dignità e partecipazione alla vita della comunità. Da qui nasce la cooperativa Nanina che vede tra i propri soci fondatori i volontari impegnati in Daccapo, le associazioni “Ascolta la mia voce” e “Quindi”, con il supporto ed il sostegno dell’Arcidiocesi di Lucca – Ufficio Pastorale Caritas. Recentemente la cooperativa ha intrapreso un percorso per diventare cooperativa di comunità, partecipando al bando della regione Toscana per la concessione di contributi a cooperative di comunità costituite o da costituire per l’anno 2020.

COSA FACCIAMO?

Fin dal 2003, anno di fondazione dell’associazione Ascolta la Mia Voce – uno dei soci fondatori di Nanina – è iniziato il lungo percorso volto a unire la cultura del riuso e della riduzione dello scarto con una reale possibilità di redistribuire “bellezza” anche a coloro che si trovano in condizione di fragilità economica. L’intuizione di base è rimasta sempre quella: con il riuso si può dare una nuova dignità ed una nuova vita non solo agli oggetti, ma anche alle persone, tramite il dono (pensiamo all’impatto che il lavoro di distribuzione gratuita dei beni ha per migliorare la situazione abitativa di tante persone) e tramite il lavoro.

LE ATTIVITÀ E GLI OBIETTIVI: Dando ulteriore applicazione a questi principi fondativi e patrimonio dei soci della cooperativa e della loro storia, Nanina sviluppa attività di economia civile e circolare e lavora per l’integrazione e l’autonomia di persone fragili. Attraverso i suoi empori e i suoi laboratori, vuole ridurre l’impatto ambientale, ampliare il proprio impatto sociale e divulgare comportamenti eco-sostenibili, solidali e attenti allo spreco e alla produzione di rifiuti.

Tutto ciò si concretizza nella quotidianità del lavoro di Nanina:
Servizio di gratuità
Laboratori di falegnameria
laboratorio di sartoria
laboratorio di riciclofficina
Frediano ti dà una mano
Empori

I servizi sono spiegati nel dettaglio all’interno del Bilancio Sociale 2020, appena pubblicato.